Benvenuti

Ci sono in rete milioni di pagine, siti, network dove è possibile scambiarsi link su musiche esistenti, di successo o totalmente ignote. Una bella opportunità per tutti, che però rimpiazza il rituale aggregante del “ci vediamo da noi domenica e ascoltiamo un po’ di musica insieme“. Oggi la musica si ascolta prevalentemente in privato, anzi: in cuffia. La si usa per isolarsi dal mondo dei suoni esterni, tipo quello dell’ambulanza che chiede strada e inevitabilmente ti spazza via.

Quello di cui sentivo la mancanza era un sito dove si parlasse di come la musica nasce, e quali processi attraversa prima di essere pronta per la posterità o per l’oblio.

Ciò perchè ogni musica ha simile origine e percorso, sia per gli irriducibili che la ascoltano insieme quando si incontrano e intrecciano relazioni umane, sia per quelli che tamburellano le mani sulle ginocchia mentre, ad occhi chiusi e con il labbro inferiore in fuori, si fanno seviziare i timpani da un lettore di MP3.

La musica nasce da un’idea, una discussione tra partecipanti, una negoziazione di armonie, una ricerca di interpreti, in uno studio di produzione, in una sala prove. E vive di tante altre cose che, dall’idea iniziale fino alla cuffietta attaccata al cranio, accadono e si modificano.

È di questi aspetti che mi piacerebbe parlare, ed è, dopo tanto tempo trascorso a scegliere note, una piccola testimonianza che vorrei dare; magari in collaborazione con altri che, nel fare musica, hanno trovato una ragione di vita.

10 thoughts on “Benvenuti

  1. Tommaso, complimenti per il sito e grazie per questo spazio. Condivido pienamente quello che hai scritto: la musica è una attività umana, in cui le relazioni tra persone -alla fine- contano più che le relazioni fra i suoni (o tra le macchine). Ed è molto triste vedere come molti non si rendano conto di questo, e della complessa vicenda musicale vivano solo la relazione macchina riproduttrice-ascoltatore. In tutto questo è semplicemente deprimente (ed allarmante) osservare come, dopo un secolo passato a migliorare progressivamente la registrazione e la riproduzione degli eventi sonori, negli ultimi 15 anni la qualità della musica ascoltata sia crollata (non sono solo gli mp3, ma soprattutto le cuffiette e/o le casse dei computer ad uccidere gli sforzi dei musicisti): se la stessa cosa fosse successa in altri ambiti forse sarebbe vissuta come un decadimento della civiltà, nella musica passa inosservata, o addirittura viene spacciata come conquista del progresso. Ben vengano allora spazi come questo dove chi si oppone a questo degrado si possa riconoscere e scambiare idee, oltre che , magari, progettare azioni fattive.
    Seguirò con piacere le tue attività musicali; io, nel mo piccolo, sto finendo la realizzazione di un disco dove questo punto di vista “resistente” è determinante sia nella fase progettuale-compositiva che nel metodo di lavoro. (se ti va incrocia le dita per noi, in vista del concerto di presentazione del disco “Sounds like… Marco Tocilj” con la “Austro-Italian Markestra” al “Porgy and Bess” di Vienna, Lunedì 11 Giugno).
    Sinceri ed affettuosi auguri per tutto!

  2. Ottima premessa. Aggiungerei che nella musica contano molto anche le false relazioni (da evitare).

  3. Bello, lo seguirò. Nel merito (o nel metodo?), avendo bazzicato Testaccio per oltre trent’anni, non posso che apprezzare il “comporre persone” prima del “comporre note”

  4. Il mio è un commento semplice. Tommaso è unico. Lavorare con lui è stato estremamente divertente e formativo. Ritrovare, qui, tutto quello che lo riguarda è una gioia. Un piacere che condividerò con più persone che potrò.

  5. Veramente unico e prezioso questo luogo per parlare di musica, di arrangiamento. di composizione, della nostra vita. Complimenti e grazie, Tommaso.

  6. Ciao Tommaso, ti ho incontrato a Trastevere giovedì 11, l’altro ieri, ho cercato di farmi riconoscere dicendoti del tuo biglietto da visita del ’73, ero a Formia con un gruppo jazz di Genova. Leggerò con interesse il blog e magari commenterò. A presto. Buona musica.

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